(NoveColonneATG)

Roma – È stata inaugurata il 14 aprile a Palazzo Firenze “Dante.global”, la nuova piattaforma on line della Società Dante Alighieri: si tratta di una sfida, digitale e globale, che la Società, con 132 anni di storia, vuole affrontare guardando al rilancio dell’Italia e pensando al futuro, puntando sul dialogo e sul valore delle emozioni e della bellezza. L’iniziativa, inserita nell’ambito delle celebrazioni dantesche per i 700 anni della morte del Sommo Poeta, ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha sottolineato “la preziosa attività che da oltre 130 anni viene svolta dalla Società Dante Alighieri”. Infatti, “questo incontro suggerisce alcuni temi di riflessione che ne confermano il ruolo inestimabile: la prima è che, pur in presenza di una drammatica pandemia, improvvisa al suo insorgere e veloce nella sua diffusione in tutto il mondo, è possibile non fermarsi, non chiudersi in sé stessi, ma continuare nella propria attività, svolgendo la propria missione e trovando strumenti innovativi – ha proseguito Mattarella – Questa piattaforma ne è una conferma, in quanto consente di affiancare la rete tradizionale a quella digitale. Naturalmente non sostituisce le persone, condizione fortunatamente impossibile, e non supera la formula dei comitati, diffusi in tutti i continenti ma, affiancandoli, consente loro strumenti nuovi, un sostegno immediato nell’emergenza sanitaria, uno strumento nuovo con cui svolgere con efficacia globalmente le proprie attività”. “Il digitale consente di offrire in tempo reale un’immagine degli elementi che il nostro Paese presenta, con la bellezza dei suoi territori e dei suoi luoghi, con i prodotti e i caratteri del modello di vita italiano, con la sua cultura, sostanzialmente un’offerta a quanti sono aspiranti italiani, a quanti apprezzano la nostra cultura in tutto il mondo ed è davvero una platea ampissima”, ha poi concluso Mattarella.

“L’evento conferma l’importante collaborazione, ormai consolidata, tra la Società Dante Alighieri e la Farnesina, per promuovere la nostra lingua e cultura nel mondo, rivolgendosi agli italiani altrove e a tutti coloro che guardano all’Italia e che, attraverso la sua lingua, scoprono la sua storia, la cultura e la realtà attuale fatta di imprese e di innovazione. Sottolineo l’importanza di questo dialogo proficuo al quale vogliamo dare continuità, soprattutto in un momento particolare come quello che stiamo vivendo”, ha detto Benedetto Della Vedova, sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale. “La diffusione della lingua italiana è a tutti gli effetti uno strumento di politica estera perché attraverso di essa passano la nostra cultura, i nostri valori e la nostra visione del mondo – ha proseguito Della Vedova -Ecco perché cultura e lingua sono due settori di intervento prioritario nel quadro della strategia di promozione all’estero del Sistema Italia, nonché straordinarie leve di soft power. La nostra lingua, come l’arte, il design, la cucina e la musica, è uno degli aspetti che rendono l’Italia unica e apprezzata nel mondo, insieme ai suoi prodotti e al suo stile di vita”. Infine, ad accogliere, gli ospiti, il presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, il quale ha sottolineato i passi in avanti della Società da lui presieduta: “In questi anni ci siamo concentrati sull’insegnamento della lingua nel mondo, aprendo e rilevando scuole in Albania, Russia, rivitalizzando la presenza in America latina”. “È finita quella distanza che l’italiano all’estero viveva dalla sua terra forzatamente. Oggi è diverso, si continua a essere italiani altrove e la Dante vuole essere compagna di quell’altrove: insegnare l’italiano con qualità, altrove. La pandemia ha creato gravi problemi all’insegnamento, mettendo in discussione un sistema collaudato – ha aggiunto Riccardi – Bisognava reagire ed è allora che abbiamo visto nella crisi anche un’opportunità: creare una grande piattaforma informatica con la triplice missione di insegnare l’italiano a distanza, formare e aggiornare gli insegnanti e, infine, divulgare la cultura e il libro italiano. Siamo convinti che la diffusione della lingua italiana rafforzerà l’attrazione verso l’Italia che vuol dire prodotto italiano, ma anche turismo, valorizzazione dell’arte e degli ambienti del nostro Paese. Inaugurare la piattaforma è, da parte nostra, erigere un monumento a Dante, un monumento fatto di fiducia nella nostra lingua”.