Alle 15.20 di ieri, domenica 18 aprile, il sistema di monitoraggio della Struttura Commissariale ha rilevato il dato di 15.099.777 somministrazioni dall’inizio della campagna vaccinale. L’87,2% delle dosi consegnate alle Regioni è stato somministrato. E oltre 400mila dosi di vaccino Moderna arrivate all’hub nazionale di Pratica di Mare sono state trasferite. “Io credo che in questa fase dobbiamo tenere insieme due parole: fiducia e prudenza, che devono guidarci nelle prossime settimane”, ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza’. “Siamo in una fase diversa, con una campagna di vaccinazione che va avanti, abbiamo superato i 15 milioni di somministrazioni – ha evidenziato -, negli ultimi tre giorni abbiamo fatto un milione di somministrazioni, c’è un’accelerazione in corso e in più nelle ultime settimane abbiamo adottato misure molto dure, il 70% degli italiani ha vissuto in zona rossa”. Misure che ci permettono “di costruire una road map, ma serve ancora tanta prudenza: guardare avanti ma con i piedi ben piantati per terra facendo un passo alla volta perché se facciamo un passo troppo lungo rischiamo poi di dover tornare indietro. Abbiamo trovato un punto di equilibrio – ha proseguito – non c’è un ‘giorno x’ in cui d’incanto scompaiono tutte le misure. Ora possiamo guardare con più fiducia, possiamo permetterci alcune aperture”.

Ue: “Per Italia 6,5 milioni di dosi in più”

L’Italia riceverà più dosi di vaccino del previsto nel secondo trimestre del 2021. “Nel secondo trimestre ci sono 6,5 milioni e mezzo di dosi di vaccino in più per l’Italia tra aprile e giugno, in totale sono 54 milioni di dosi. C’è un’accelerazione, è più di 3 volte rispetto a quello che è stato ricevuto nel primo trimestre”, dice Thierry Breton, il commissario europeo responsabile della fornitura dei vaccini, a Che tempo che fa. “Ad agosto dello scorso anno nessuno sapeva come avrebbe funzionato un vaccino. Abbiamo firmato una serie di contratti, abbiamo avuto 106 proposte e ne abbiamo scelte 6: 4 vaccini sono stati già approvati, nei prossimi 3 mesi speriamo di avere anche Sanofi. AstraZeneca avrebbe dovuto consegnare 100 milioni di dosi nel primo trimestre e 180 nel secondo, se avessero rispettato gli impegni, le cose sarebbero andate bene”, dice senza sbilanciarsi sul rinnovo del contratto con l’azienda anglosvedese.