(NoveColonneATG)

Rieti – Immerso nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, incastonato in un contesto paesaggistico unico, si trova Orvinio: uno dei Borghi più belli d’Italia. Un concentrato di colori, odori e sapori inseriti in un contesto paesaggistico unico, che lo hanno reso uno dei “Luoghi del cuore” del FAI più votati nel 2019. Erede di una grande e importante tradizione storica, il borgo fu nel IX secolo teatro della battaglia tra le truppe di Carlo Magno e quelle dei Saraceni. Secondo la leggenda fu proprio a seguito di tale scontro che la città ereditò il suo antico nome medievale di Orvinio: Canemorto. Nei successivi secoli, per molto tempo, il piccolo borgo appartenne ai frati benedettini di Santa Maria del Piano, rendendolo oggi una delle tappe fondamentali per i pellegrini del cammino di Benedetto. Il viaggio alla scoperta di Orvinio non può che cominciare dall’incantevole Santa Maria dei Raccomandati, al cui interno riposano dei pregevoli affreschi della mano di Vincenzo Manenti. Raggiunto l’antico arco di piazza Garibaldi, si apre davanti a noi Via Manenti: cuore pulsante del centro storico del paese, dall’atmosfera suggestiva e affascinante. Bastano pochi passi per raggiungere la deliziosa Chiesa di San Nicola di Bari e l’imponente Castello Malvezzi Campeggi: uno splendido maniero di età medievale, fondato nel X secolo, costituito da un complesso di edifici e torri che donano alla struttura, e all’intero borgo, un fascino intramontabile. COME ARRIVARE: Da Roma, dirigersi verso Tivoli e proseguire fino a Vicovaro, per poi continuare lungo la SR314 in direzione nord fino a destinazione. Da Rieti imboccare via Salaria in direzione Roma, fino ad incontrare la SR314. Continuare quindi su quest’ultima, seguendo le indicazioni per Orvinio. ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Ad un paio di km dal paese, nella Valle Muzia, è possibile ammirare i resti della Chiesa Abbaziale di Santa Maria del Piano: un’architettura antica dal carattere suggestivo che, secondo la leggenda, sarebbe stata edificata da Carlo Magno come ringraziamento alla Provvidenza per la vittoria riportata contro i Saraceni nell’817. Tornato ad Orivinio, appena fuori dal comune, lungo la SP39, tappa obbligatoria è il Santuario di Santa Maria di Vallebona, anch’essa fedele protettrice di alcune preziose opere del pittore Vincenzo Manenti e di altri artisti locali.