Roma, Adnkronos –

La pandemia continua ad avere un peso importante sul settore travel. Le scelte dei consumatori sono sempre più attente alle misure sanitarie e di sicurezza implementate dai governi. Passaporto vaccinale, test Covid-19 gratuiti e riduzione della quarantena sono considerati elementi chiave per la ripresa dei viaggi internazionali. Quanto ai trend del 2021, prevale ancora la propensione al turismo di prossimità, con l’Italia come meta preferita anche dai viaggiatori europei. Mentre la fiducia nella ripresa è in calo per quest’anno e l’aspettativa guarda al 2022. A rilevarlo una ricerca condotta da Aigo, agenzia di marketing e comunicazione specializzata nel settore turismo, trasporti e ospitalità, e Travel Consul, network internazionale di agenzie indipendenti, che presentano i risultati dello studio svolto per meglio comprendere l’impatto del Covid-19 sull’industria turistica globale ad oggi, e trarre alcune indicazioni per supportare la ripresa futura.

Analizzando le risposte degli addetti ai lavori intervistati, che operano in oltre 20 Paesi al mondo, possiamo dedurre che anche il 2021 sarà un anno in divenire per il comparto, con il turismo di prossimità ancora protagonista, almeno per l’estate e fino a quando le vaccinazioni non saranno diffuse in modo massivo. La ripresa dei viaggi internazionali sarà anche aiutata da certificazioni sanitarie, protocolli di sicurezza, e flessibilità in merito a politiche di prenotazione e cancellazione. Gli uffici del turismo potranno fare la loro parte, supportando la distribuzione con il rilascio di dati e informazioni puntuali, e campagne di comunicazione rivolte ai potenziali viaggiatori.

La nuova ricerca è frutto di un’indagine condotta tra gennaio e febbraio 2021 su oltre 1.200 professionisti del settore di oltre 20 mercati internazionali, in 11 lingue diverse. Di questi, il 59% (66% del campione italiano) lavora presso agenzie di viaggio, il 26% (28% del campione italiano) in tour operator e il restante 15% in Gsa o in altri tipi di attività commerciale. Se si considera l’impatto sul settore e la propensione del consumatore, in generale, in Italia come in Europa e a livello globale, c’è ancora grande incertezza nel comparto viaggi e turismo. Le stime di ripresa sono concentrate a partire dal prossimo anno. Rispetto all’edizione di settembre 2020, scende l’aspettativa di una ripresa nel 3° e 4° trimestre 2021, passando dal 34% all’odierno 4,1%.