TURISMO DELLE RADICI / LAZIO: BOMARZO, NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Parco dei Mostri di Bomarzo

(NoveColonneATG) Viterbo –

“Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder meraviglie alte et stupende venite qua ove tutto vi parla d’amore e d’arte”. Con questa frase, il Parco dei Mostri di Bomarzo accoglie i suoi visitatori, promettendo di portarli “in un mondo onirico, assurdo, ludico ed edonistico”. Denominato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie, il complesso monumentale sorge nel paese di Bomarzo, in provincia di Viterbo. Si tratta di un parco naturale ornato da numerose sculture in basalto risalenti al XVI secolo e ritraenti animali mitologici, divinità e mostri. Il progetto fu ideato dall’architetto Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino, “sol per sfogare il core”, spezzato a causa della morte della moglie Giulia Farnese. E se Salvador Dalì, che visitò il parco nel 1948, lo descrisse come “un’invenzione storica unica”, scienziati storici e filologi tentano da secoli di spiegare il labirinto di simboli, che elevano ad un più alto livello artistico ilgenere grotesque. Qui si ritrovano molti dei temi antichi e dei motivi della letteratura rinascimentale, dal Canzoniere di Petrarca fino all’Orlando Furioso di Ariosto. Appena varcata la monumentale soglia del Bosco, il visitatore si ritrova di fronte a due Sfingi, simbolicamente a guardia del parco; poco distante è visibile il primo vero Mostro, identificato come Proteo oppure Glauco. Tra le altre sculture, tutte realizzate in basalto, ci sono il Colosso, il gruppo della Tartaruga e della Balena, la Fontana di Pegaso, Ninfeo e Venere sulla conchiglia, il Drago, Echidna, ma anche il Mausoleo e la Casa Pendente. La figura più celebre del Parco, e suo simbolo, è però l’Orco, un grande faccione di pietra con la bocca spalancata. Si tratta in realtà di una camera scavata nel tufo: per mezzo di alcuni gradini si può entrare al suo interno, dove sono collocate delle panche e un tavolo. Data la forma dell’ambiente, le voci di coloro che vi entrano sono amplificate e distorte, creando un effetto spaventoso. COME ARRIVARE: In macchina, percorrere l’autostrada del Sole A1, uscita Orte da sud e Attigliano sia da nord che da sud. Arrivando in treno da Roma, si possono usare le stazioni ferroviarie di Orte Scalo o Viterbo, per poi prendere l’autobus in direzione Bomarzo. ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Roma, Viterbo, Civita di Bagnoregio, Castelli Romani, Ostia antica, Circeo, Isole pontine. A questo link è possibile scaricare la foto: https://www.9colonne.it/adon.pl?act=Attachment&id=c2eb7f996665e08d1754549723c70179&key=original