ITALIA NEL MONDO / INTERVISTA / LA PROF. CRISTALDI: ANALIZZARE LA NUOVA EMIGRAZIONE

(NoveColonneATG) Roma – “Abbiamo parlato del Piccolo Festival delle Spartenze mettendo in evidenza come molti emigranti abbiano chiesto ‘ricordatevi di noi’, in quanto il ricordo è attivo, perché equivale a ‘non dimenticateci’”. Lo ha affermato Flavia Cristaldi, Professoressa Ordinaria di Geografie delle migrazioni alla Sapienza di Roma, durante la presentazione del Piccolo Festival delle Spartenze, il 15 ottobre alla Facoltà di Lettere dal fondatore e direttore del Festival Giuseppe Sommario durante il corso ‘Territorio e Migrazioni’. “Ci tengo perciò raccontare di una storia che ho raccolto quando ho fatto uno studio sull’emigrazione italiana nel Rio Grande do Sul in Brasile, che poi è diventato un libro. Ho scelto come fotografia di copertina – ha ripercorso Cristaldi – del volume ‘E andarono per mar a piantar vigneti ‘uno scatto che mi hanno prestato e rappresentava la famiglia Valduga nelle vigne del Rio Grande do Sul, i quali, come hanno fatto tanti italiani, hanno creato dei paesaggi vitivinicoli nel sud del Brasile. L’immagine ha fatto un lungo percorso perché il libro contiene una prefazione del Console di Porto Alegre, che l’ha pubblicato su Fb ed una signora, ora ottantenne, si è riconosciuta e si è commossa – ha evidenziato Cristaldi – perché per la prima volta si è sentita ricordata dalla madrepatria. Migliaia e migliaia di nostre donne sono partite dall’Italia, di cui poi è andata persa la loro presenza, – ha illustrato Cristaldi – perché prima esse non avevano il diritto ad aver un passaporto individuale, quindi si sono persi molti racconti e testimonianze, che però possiamo recuperare con la ricerca. L’emigrazione ora sta aumentando, come anche le aree di destinazione, c’è, quindi, una differenziazione rispetto a ciò che si verificava precedentemente. Partono anche moltissime donne, – ha sottolineato Cristaldi – non è più un flusso molto al maschile. Cambia, inoltre, anche la composizione di chi parte. Si parla molto di ‘cervelli in fuga’, che in realtà è solo un dato molto parziale perché partono moltissime ‘braccia, cuori e persone’. L’altra caratteristica che partono moltissimi pensionati, – ha illustrato Cristaldi – un numero sempre maggiore di over 60, infatti, lasciano l’Italia per andare a passare almeno 6 mesi in altri contesti attratti sia da un clima favorevole che dalla defiscalizzazione delle pensioni, sia perché la crisi in Italia a volte è talmente forte da costringere a partire per Paesi dove la vita costa molto di meno. L’emigrazione attuale, – ha concluso Cristaldi – quindi, è molto diversa da quella precedente e necessita di un’analisi approfondita”.
Per vedere l’intervista video di 9colonne: https://www.youtube.com/embed/q14I_xji2Yo?rel=0