Luglio 2012 - Sessantesimo dell’ITAL UIL: la festa del lavoro sociale
60º anni al servizio dei più deboli

La celebrazione del Sessantesimo Anniversario dell’Ital, che si è svolta oggi a Roma presso l’Auditorium dell’Ara Pacis, oltre ai contenuti storici propri di un evento rievocativo, ha avuto il merito di produrre evidenti risultati: l’impegno dei due Direttori Generali di Inps e Inail, Mauro Nori e Giuseppe Lucibello, della prossima firma dei rispettivi Protocolli d’intesa; l’indispensabilità del patronato per la crescita del sindacato come dimostrato dal dott. Sergio Maset dell’Istituto Tolomeo Studi e Ricerche; il riconoscimento del Vice Ministro del Lavoro Michel Martone “Fate meglio quello che state già facendo bene” e l’affermazione del Segretario Generale Uil Luigi Angeletti “Il sindacato, attraverso il patronato e i servizi deve risolvere sempre di più i problemi concreti delle persone”.
Ha fatto da traccia complessiva delle idee e delle proposte che sono emerse dagli interventi dei partecipanti la relazione del Presidente dell’Ital, Gilberto De Santis, che ha detto tra l’altro: “L’Ital vuol fare dell’Italia un Paese civile con tutto il proprio impegno e la propria azione di tutela, con la modernizzazione dell’intera struttura del Patronato, con un rapporto paritario con le Istituzioni, con una reale sinergia con tutte le strutture dei servizi Uil, con una maggiore attenzione all’Europa. L’interesse dell’Ital sono le persone, lo strumento dell’Ital è il diritto, le ragioni dell’Ital sono milioni di persone che in questi anni ci hanno dato il loro mandato e il loro sostegno”.
È stata anche la festa del lavoro e di tutti i lavoratori dell’Ital. Il Vice Presidente, Alberto Sera, nella sua introduzione ha ricordato la frase di Primo Levi: “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra”.