07/12/10 - Ancora Problemi per i Pensionati Italiani.
Questa storia non finirà mai?

Sembra una storia senza un finale, “l’eterno ritorno” una situazione triste e deplorevole che non pregiudica solo gravemente i pensionati italiani ma è un abile attacco verso la dignità ed i diritti acquisiti dalle persone.
È sdegnante come la banca italiana e lo stesso INPS trattano i pensionati all'estero, ogni giorno si manifesta il totale disinteresse e il maggiore dei disprezzi senza alcuna cura dei diritti acquisiti e garantiti dalla legge italiana. Ma su tutto, è l’inaridimento di dignità quello che realmente costituisce il punto di inflessione. La quasi totale maggioranza dei pensionati italiani all’estero è costituita da persone molto anziane e risulta grossolano che, coscienti di questo, le autorità dell'INPS e della Banca agiscono in questo modo.
L'ultima delle brutte notizie, venutaci a conoscenza da poche ore, è che alla Western Unione arrivarono gli elenchi dei pagamenti con molte inesattezze, date di nascita errate e confusione tra il nome ed il cognome del beneficiario. Questa situazione rende impossibile alla Western Unione il pagamento, a meno che si conosca il numero di bonifico, ma come tutti sappiamo, nessun pensionato possiede questa informazione.  Di conseguenza non si riscuote.
Condannare tale atto di negligenza da parte dell'INPS e della Banca emittente è poco. Quello che si sta evidenziando è
una vera e chiara intenzione, di entrambe le "istituzioni", di complicare i pensionati all'estero.
Da tanto tempo si stanno accumulando parecchi oltraggi ai diritti e un'umiliazione costante, sembra che a nessuna autorità competente importa il problema, non si sentono responsabili. Tutto è avvolto in una nebulosa burocrazia, un "andata e ritorno", dove l’unica conseguenza è un progressivo deterioramento di una situazione che è di per sé già molto complessa e delicata.
Tutti sappiamo che la stragrande maggioranza delle persone che hanno un beneficio italiano sono di classe sociale media-bassa, fecero della loro vita uno smisurato sforzo e sacrificio, se godono di un beneficio di previsione italiana è perché la legislazione italiana lo permette e, soprattutto, gli dà le garanzie sufficienti. Ciò nonostante, le azioni generate dall'Italia costituiscono un costante dileggio a quei diritti,
sembra che non importa niente a nessuno, tutti si sentono impuni a tanto orrendo oltraggio. È ora di dire basta a questi indebiti  indiscriminati e senza fondamento, di manifestare il più totale ripudio, evidenziare che gli italiani all'estero hanno i loro diritti e che l'impunità ha i suoi limiti. È arrivato il momento d’agire in modo cosciente, solidarizzarsi davanti a simile assurdità. Non siamo una variabile di accomodamento neanche il "fusibile più magro", siamo persone ed abbiamo dignità. Per tutto questo, diciamo NO agli oltraggi dei nostri diritti e diciamo NO all'impunità.

José Tucci
Coordinador para América Latina
Patronato ITAL UIL